Ho proposto la creazione di un’agenzia regionale per le comunità energetiche nello scorso mese di marzo. A distanza di sei mesi, ritengo logico e doveroso riproporre il tema, ormai divenuto di strettissima attualità.
L’idea è affrancarsi dalle fonti energetiche fossili. Due sono i motivi. Il primo è ambientale. Il secondo è legato ai costi. È urgente toglierci dalla posizione di ricatto costante in cui siamo, ricorrendo ai pannelli fotovoltaici per le città è al sistema a biomasse per la produzione di energia termica ed elettrica nelle aree rurali, specie in montagna. Come istituzione, abbiamo il dovere di esplorare ogni via per sostenere le imprese che fossero in grado di produrre energia dalle biomasse, dal fotovoltaico, dall’acqua e dal vento. A marzo sembrava una suggestione. Oggi è un’urgenza.

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