Tondo e Martini: un dissalatore a Trieste con i fondi del Pnrr.
Trieste 28 luglio 2021 – “Caldo torrido. Settimane senza pioggia. Fiumi ridotti a rigagnoli. Infine, gli incendi. Questa estate ci sta sbattendo in faccia con inusitata violenza l’esigenza di trovare una risposta alla siccità. Stiamo vivendo una condizione inedita e allarmante, ovvero iniziamo a fare i conti l’ipotesi di restare letteralmente a secco. Dove trovare acqua potabile nel caso in cui la siccità di queste settimane dovesse ripresentarsi?A Trieste potremmo avere la soluzione a portata di mano. Perché non beviamo e usiamo l’acqua del mare? In fondo le tecnologie adeguate per poterlo fare non mancano”.
Questa la proposta di Renzo Tondo e Mirko Martini , rispettivamente deputato e consigliere comunale di Noi con l’Italia.
“Alla luce delle ingenti risorse messe a disposizione dal Pnrr – continuano – sarebbe lungimirante pensare da subito a un dissalatore per rifornire Trieste. Parliamo di un’infrastruttura all’avanguardia, fondamentale per i cittadini e, contestualmente, per i turisti: nessuno va in un albergo o ristorante senza acqua”.
Secondo Noi con l’Italia “da anni, a Trieste di discute dell’opportunità di realizzare un Parco del Mare. Noi proponiamo una variante, la realizzazione di un impianto che consenta di bere dal mare: la localizzazione del dissalatore dovrebbe essere nei pressi dell’approdo dell’acquedotto sottomarino alla fine di porto Vecchio”.
“Desalinizzare in loco- spiegano Tondo e Martini – anziché trasportare l’acqua potabile via nave, permette di passare da un costo di 13/14 euro al metro cubo a soli 2/3 euro. Un bel risparmio, considerando che un impianto costa 15 milioni di euro e circa 500mila euro di gestione. Alla luce della rilevanza, dell’impatto e dell’estrema attualità della proposta, immaginiamo che potremmo trovare anche altri partner interessati a cofinanziare l’opera”.
Tondo e Martini chiudono: “L’emergenza ci apra gli occhi: l’acqua è una risorsa e noi ne abbiamo in abbondanza”.

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